Pagine della memoria
Pagine della memoria
Quando l’uomo addormenta la propria coscienza si appresta a compiere o a tollerare che si compiano i peggiori crimini contro i propri simili.
Lo fa perché ha paura o perché spera che ciò non arrivi a toccarlo, o anche perché potrà trarne vantaggio.
Sarà portato a pensare che in fondo quanto avviene è la cosa giusta o quanto meno è il male minore, presto tutto verrà dimenticato ed in fondo è necessario eliminare il marcio per vivere bene.
Con le stragi di massa ricorrenti, la storia ha riempito le fosse, sparso nell’aria le ceneri, contaminato le acque.
Genocidi storici che arrivano ai giorni nostri, passando da quel terribile secolo che fu il 1900, con il suo carico di morti. Fra i tanti stermini, da quello degli armeni per arrivare a quelli africani, passando dai gulag sovietici, campi cambogiani e pulizie etniche nell’ex jugoslavia. Emerge su tutti, per dimensione e folle disegno scientifico, l’olocausto compiuto dai nazisti contro gli ebrei, gli zingari, gli omosessuali, gli handicappati, i prigionieri politici e di guerra.
Sapere e ricordare è il miglior rimedio che abbiamo in democrazia per lottare contro la possibilità che ciò si ripeta, per evitare che l’accidia o l’interesse personale mettano l’uomo contro l’uomo e per saper resistere alle strumentalizzazioni per creare consenso attraverso il conflitto contro il diverso.
La voce delle vittime
31 luglio 1942
Caro padre!
Ti dico addio prima di morire. Noi amiamo la vita, ma loro non ci vogliono e noi dobbiamo morire. Io sono spaventata di questa morte, perché i bambini piccoli sono gettati vivi nella buca. Addio per sempre.
Ti bacio teneramente.
Tua J.
Postscritto di una dodicenne, Judith Wishnjatskaja nella lettera scritta da sua madre, Slata, al padre.
Essa fu ritrovata da un soldato russo a Byten, vicino a Baranowicze, nella Polonia orientale (oggi Belarus). A Byten, le unità tedesche fucilarono oltre 1900 ebrei.

LA FONTE DEI TESTI:
Ho cercato di tradurre nel miglior modo possibile le tavole di presentazione storica del museo dell’olocausto di Berlino. Esse rappresentano la sintesi delle tappe volute e programmate per cancellare l’esistenza di un popolo.
Olocausto - Shoah - Porrajmos - Samudaripen
reportage dai luoghi della storia