Pagine della memoria

  1. 1933 -1937

  2. 1938

  3. 1939

  1. 1942 - 1943

  2. 1943

  3. 1944

  4. 1945

INDICE:

  1. 1940

  2. 1941

  3. 1942

 

Consapevoli dell’avvicinarsi dell’Armata Rossa, gli occupanti tedeschi costrinsero ad evacuare un massiccio numero di prigionieri dei campi di concentramento a est verso i campi interni del Reich tedesco. Molti prigionieri furono assassinati in massa nel corso di queste marce della morte. Il numero di ebrei e non ebrei prigionieri che sono morti durante le marce della morte e durante i trasporti di evacuazione è stimato in 300.000. I sopravvissuti vennero

spostati in gran parte nei campi di concentramento di Sachsenhausen, Buchenwald, Neuengamme, Bergen-Belsen, Dachau ed i loro campi satellite. Il gran numero di prigionieri ammassati negli alloggiamenti, le catastrofiche condizioni igieniche e il totale esaurimento degli internati portò alla diffusione di malattie. Molte migliaia morirono il giorno prima o subito dopo la loro liberazione nella primavera del 1945. Con la capitolazione della Wehrmacht il 7-8 maggio 1945, la guerra in Europa, giunse a conclusione. Il numero totale di ebrei uccisi nella zona sotto il controllo tedesco è compreso tra 5,4 e 6 milioni.

1945

Bergen-Belsen, aprile 1945, dopo la liberazione da parte dell’esercito britannico: il posto è disseminato di cadaveri di prigionieri. Per ridurre il rischio di un'epidemia, numerose fosse comuni devono essere preparate e la caserma esistente bruciata. Tra i morti sono i pochi sopravvissuti.

© Yad Vashem, Gerusalemme

Berlino-Charlottenburg, estate 1945: Arnold Blitz (a sinistra), un ebreo olandese sopravvissuto nel campo di concentramento di Sachsenhausen, con il suo amico Toni Mast durante una camminata dimostrativa con la uniforme  di prigioniero sulla via Kurfürstendamm.


© Museum und Gedenkstätte

Sachsenhausen, Oranienburg