Come è successo spesso in passato, anche oggi il Giornale di Reggio non ha pubblicato la mia lettera al direttore che riporto qui.
Che dire?
Niente, non meritano ulteriori commenti.
Gentile Direttore,
trovo viziata l’informazione a firma di a.z. relativamente al caso Del Bue.
Già il titolo trasuda un atteggiamento schierato a prescindere: “L’anacronistica posizione dell’ANPI…” e poi subito all’inizio dell’articolo “Siamo nel 2012, ma per Giacomo Notari, presidente dell’ANPI, sembra di essere rimasti a 50 anni fa”.
Cosa depreca il suo redattore, che Notari o l’ANPI si difendano dagli attacchi portati da neofascisti, da parenti di militi del GNR e buon ultimo da Del Bue? Giacomo Notari è attualmente sottoposto a processo su denuncia dei nipoti di Azzolini assistiti da Tadolini per aver detto che Azzolini partecipò alla chiusura del cerchio su Cervarolo. Si sta difendendo in dibattimento con documenti che comprovano quanto dice. Non è gradito che lo faccia?
La notizia è un’altra, ovvero che un assessore della giunta del comune di Reggio Emilia, Mauro Del Bue, nel pieno corso del processo, appoggi Tadolini e nipoti Azzolini, organizzando incontri e rilasciando dichiarazioni pubbliche esattamente nel solco della strategia revanscista dei neofascisti, che vogliono riabilitare l’onore fascista attraverso il discredito della Resistenza. Del Bue è libero di farsi illuminare sulla via di Damasco e dire quel che vuole, ma se lo fa mentre è assessore del comune di Reggio Emilia, medaglia d’oro della Resistenza, crea imbarazzo istituzionale e politico.
Meglio farebbe ad esternare da libero cittadino.
Tornando al suo redattore: a cosa si riferisce con il suo tono sarcastico? Vuol lasciare intendere che l’antifascismo è anacronistico? Oppure che è sbagliato difendere la storia resistenziale? O, peggio, che gli anni trascorsi hanno dilavato le scelte, le responsabilità e le colpe? O che è moderno sostenere che tutti i gatti sono grigi?
Più rispetto per chi ha lottato per dar vita a questa democrazia, se non è un atto dovuto è comunque segno di educazione.
Distinti saluti,
Gianni Marconi


Giannifotografo! Benedetto ragazzo! Santa ingenuità! Da un quotidiano di proprietà di un tale mechato e lampadato, che dà pagine al tadolo e banda bassotti annessa, secondo te cosa doveva fare? Per tanto c’è il web: la tua lettera sul GdRe l’avrebbero letta in 12, qui le frontiere sono aperte..
Purtroppo “già”!
Inutile illudersi della altrui buonafede.
Sul Giornale di Reggio di oggi Ghiggini fa una delle sue filippiche contro la sinistra liberticida che non vuole avvenga la discussione.
“Bisogna dire chiaro che quando si vuole impedire di discutere diventiamo tutti meno liberi.”
E’ quantomeno irreale, strumentale e offensivo tutto ciò.
Soprattutto perché ribalta la realtà dei fatti.
Della mia lettera non c’è traccia su quel giornale mentre oggi hanno pubblicato quella di Sirio Beltrami di Rubiera che dice testualmente: “Caro direttore i tedeschi ci prendono per codardi. Va bene, ma non saremo mai così scemi da mettere i crauti nella pizza, ad esempio.”
Inoltre, chi è stato denunciato perché non volevano che dicesse cose che non volevano sentire è stato il presidente dell’ANPI di Reggio.
Mentre Del Bue esprime a loro solidarietà ed apprezzamenti.
Questa è la democrazia di lor signori.
anche a voi chiedo: questo libro… l’avete letto?
si riferisce al terzo volume di Tadolini? No. E’ molto venduto nella Libreria del Teatro, dove si può trovare molto di tante parti diverse. Ci mancherebbe altro che bandissimo un libro.